In un periodo in cui i tradizionali combustibili fossili si dimostrano, oltre che inquinanti, anche molto dispendiosi, le pompe di calore si dimostrano una valida ed interessante alternativa all’olio combustibile.
Sfruttando l'energia gratuita, pulita e rinnovabile di acqua, suolo o aria e utilizzando un solo kWh di energia elettrica, le pompe di calore forniscono dai 3 ai 4 kWh termici, utilizzabili per il sistema di riscaldamento di un'abitazione.
In Svizzera per esempio quasi il 60% del calore negli edifici è prodotto dalla combustione del gasolio ed il 25% dalle caldaie a gas; questo significa che oltre tre quarti del calore prodotto ha comportato una combustione, e quindi ha collaborato al forte aumento delle emissioni nocive di biossido di carbonio e di molti altri agenti inquinanti.
Le pompe, come detto, sfruttano invece energie rinnovabili, a basso impatto ambientale, diminuiscono inoltre lo sfruttamento di fonti energetiche primarie (petrolio), abbassano poi le emissioni nocive (nel caso in cui l'energia elettrica necessaria al funzionamento della pompa arrivi da centrali, rispondendo quindi alle nuove norme ambientali) e sono anche economicamente sostenibili (i costi di gestione non dipendono dal costo del petrolio, ma del prezzo dell'energia elettrica, storicamente più stabile).
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